Del Tempio della Concordia, prima della liberazione della chiesa barocca dedicata al vescovo Gregorio, si hanno pochissime notizie, di immagini o incisioni ancora meno; tra le poche da ricordare sono il rilievo di Giacomo Barbier de Noisy e un disegno di Cassas. Tra le descrizioni sulle condizioni in cui versava il tempio prima della liberazione della cappella, ve ne sono due: una riportata da Winkelmann, (su descrizione di Giacomo Barbier de Noisy) e l’altra da parte del reverendo D’Orville, che visitò e descrisse la cappella prima della sua demolizione. Nella descrizione data da D’orville si parla di un muro di chiusura del fronte pronao, muro che si estendeva tra le colonne, e le colonne e le ante del tempio. Il muro, con un accesso nella parte meridionale, è ritratto in una incisione, anonima, del 700.




