Strade polverose, afa di una Sicilia degli anni ’50, appena, e in parte scampata, dagli effetti della polvere pirica.
Un maggiolino, una 500, la costa, il mare, una famiglia, amici in vacanza, ingredienti per i primi pionieri del turismo che diventano un racconto, una storia di scoperta o di meraviglia. E poi l’auto, in secondo piano, protagonista e simbolo della ritrovata libertà.
Esplorazione curiosa, pose sui gradini dei templi, dettagli di colonne doriche, scaglie e resti di un passato glorioso.
L’atmosfera è di scoperta, di stupore, di leggerezza, di allegria, di caldo afoso e lo sfondo è una civiltà antica che riemerge dal tempo.
Dalle immagini un confronto e spicca il restauro delle rovine, l’evidente e necessaria cancellazione dell’invecchiamento, del tempo ma persiste l’aura di mistero e di grandezza.
Scatti che, non solo sulla carta, imprimono il fascino della storia di un luogo e il ricordo di attimi di vita.























Complimenti Federico. Il tuo blog è interessantissimo e ricco di immagini e notizie.
Ciao Salvatore, apprezzo che tu abbia dato un’occhiata al blog e ti ringrazio per i complimenti. Cerco sempre di condividere contenuti e immagini per renderlo piacevole da leggere.