Un album di fotografie del 1910, forse 1914, racconta un viaggio di una ricca famiglia di turisti polacchi) almeno così mi piace pensare) e del loro itinerario che da Palermo, attraversa la Sicilia e termina nel deserto sabbioso tunisino.

Le foto offrono non solo uno sguardo sul turismo d’inizio Novecento, ma anche una testimonianza della valle dei templi e delle condizioni dei siciliani agli inizi del XX secolo. Le immagini rivelano dettagli oggi perduti. Il gruppo approdò a Palermo, gli scatti immortalano varie località come il porto e i giardini.


Da Palermo il viaggio proseguì per Agrigento e Siracusa.
Le poche foto mostrano la Valle in una veste quasi selvaggia. Girgenti era una città rurale, estremamente povera e lontana dal turismo di massa, nonostante fosse conosciuta tra i visitatori del Grand Tour, versava in uno stato di relativo abbandono. Data la distanza tra la valle e la città, le visite non erano sicure, non è raro trovare nelle foto guardie armate con fucili.

Questo album è piccolo documento che unisce archeologia e storia sociale.
L’area a ridosso del tempio di Giove prima dello scavo di Pirro Marconi che porterà alla scoperta dell’importante santuario delle divinità ctonie.

Un muro di pietre a secco delimitava, a nord, l’area del tempio.



Seguendo il percorso, il tempio di Ercole prima dell’intervento di anastilosi di Pirro Marconi. Sulla colonna nel lato nord occidentale, si notano evidenti segni di restauro.

Come si presentavano le colonne prima dell’anastilosi.

Poi il tempio della Concordia

…il tempo per una foto dall’interno del tempio e una pausa per un souvenir o un rinfresco…



Proseguendo, la casa Malogioglio – Sinatra, oggi demolita, che sorgeva a metà strada tra il tempio della Concordia e quello di Giunone.

La presenza dell’edificio è testimoniata anche da un disegno a matita di Julius Carolsfeld:



Un dettaglio dei restauri a base di di calce bianca sulle colonne del tempio .



L’oratorio di Falaride prima restauro dell’archeologo Valenti, si nota ancora la piccola porta medioevale aperta ad ovest è ancora murata e l’area dell’Ekklesiasterion è coperta da terra.

E l’Immancabile foto ricordo con le capre girgentane


