L’estate di fuoco del ’43: il bombardamento della USS Birmingham sulle coste di Agrigento

USS Birmingham, link

Nel luglio del 1943, il destino dell’Europa si decise anche lungo le coste meridionali della Sicilia. Gli alleati davano il via all’Operazione Husky, dopo lo sbarco, l’attacco da terra e dal mare; una potenza di fuoco senza precedenti si abbatteva su ogni singolo obiettivo della difesa dell’asse. Nella costa agrigentina, una tra le protagoniste di quelle giornate fu la USS Birmingham (CL-62), un incrociatore della US Navy che ricevette l’ordine di appoggiare le manovre dell’esercito a terra, ma di fatto si trasformò in un devastante martellamento delle postazioni nemiche prima a Licata per espandersi poi ad Agrigento e Porto Empedocle.

Dopo quasi ottanta anni credo che ricordare gli avvenimenti anche con la ricostruzione dell’azione della USS Birmingham basata sulla fredda traduzione di documenti d’epoca, aiuti sia a capire una importante pagina di storia militare che a ricordare un trauma che ha segnato non solo le vite dei siciliani, e in parte anche la mia, ma che ha lacerato Agrigento, sfigurandola,

USS Birmingham (CL-62)

La nave entrò in servizio nel gennaio del 1943, fu una delle prime navi completate della classe Cleveland, una serie di incrociatori prodotta dagli americani durante l’ultimo conflitto. Il progetto rientrava in un più vasto programma di riarmo navale. Il suo esordio operativo fu nel teatro del Mediterraneo, fu schierata nel luglio dello stesso anno per supportare le operazioni di sbarco in Sicilia.

Nonostante sia classificato come incrociatore leggero, per via dei calibri dei cannoni, di leggero non aveva nulla. La nave fu pensata per essere pesantemente armata per assolvere il ruolo di supporto per le truppe a terra, di scorta e di difesa antiaerea e antinave. Pur di massimizzare la potenza di fuoco, ad esempio, vennero eliminati i tubi lancia siluri, in modo da aumentare il tonnellaggio.

L’armamento pricipale era costutito da:

  1. 12 cannoni da 6″, calibro 47 disposti in quattro torri trinate (con tre cannoni) due a prua e due a poppa, utili per i bersagli di superficie.
  2. 12 cannoni da 5″, calibro 3 disposti in 6 torri binate, con funzione antinave e antiaereo, disposti sulla sovrastruttura in modo da coprire tutti i lati dell’incrociatore.
  3. Per i rimanenti armamenti la configurazione standard era: 12 mitragliere da 40 mm e 21 mitragliere da 20 mm distribuite su tutta la nave.
  4. La corazzatura variava da 51 mm per il ponte fino ad arrivare 152 mm per le torrette.1
Bombardamento della costa siciliana – Operazione Hursky, Prima fase 10-17 luglio 1943

[…] 12 Luglio 1943

Fu ordinato al Birmingham di procedere verso l’area di Porto Empedocle – Agrigento per provvedere fuoco di supporto in profondità come ordinato dall’esercito. Un vasto campo minato al largo della costa ha impedito alla nave di ridurre le distanze. In questa area tutto il tiro fu effettuato a distanze vicine al limite massimo delle batterie quando si utilizzavano munizioni ad alta capacità esplosiva. Le distanze di navigazione variavano tra le 19.000 iarde e quasi 22.000. I nostri aerei da ricognizione2 sono stati usati in combinazione con le osservazioni del S.F.C. [controllo del tiro da terra];

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Il Curtiss_SOC, usato a Porto Empedocle per la ricognizione, By U.S. Navy

Vought OS2U Kingfisher, ©National Museum of the U.S. Navy

le comunicazioni tra le parti sono state molto soddisfacenti.

Il primo bersaglio indicato dall’esercito era ad Agrigento con coordinate WG 633570. […] il fuoco è stato però spostato su altri obiettivi, come annotato, a praticamente alle stesse distanze. Il fuoco di supporto copre l’area nord occidentale del campo minato.

[Cliccare sulla frecce per aprire la tabella]

BATTERIA PRINCIPALE (6″/47) (Correzioni di tiro in centinaia di iarde)
Ora (-2)BersaglioDistanzaSalvaSalva di Inquadramento o RapidaTorrette attiveCannoni per SalvaColpi SparatiOss. AereoOss. SFCCorrezione Applicata
1024WG633570210001Inquadramento122D4NCD4NC
1025(Incrocio stradale ad Agrigento)206002122D3NCD3NC
1026202003122D1NCNC NCNC NC
102719600 / 190004,5,6, 7,8Rapida41260NCR5

Colpi totali esplosi su WG 633570: 66

[Nella tabella: coordinate del bersaglio e la distanza navale, la salva in sequenza e tipo: inquadramento o fuoco, le torrette impiegate e i cannoni utilizzati con i relativi colpi, le correzioni degli idrovolanti e dal SFC e quelle effettivamente utilizzate: D= Down, diminuire la gittata, U=Up, aumentare la gittata, L=Sinistra, R=Destra, NC=No Change, nessuna modifica, il numero indica la distanza in centinaia di iarde, es: NCR5= nessuna variazione, destra 500 iarde]

BATTERIA PRINCIPALE (6″/47) (Correzioni di tiro in centinaia di iarde)
Ora (-2)BersaglioDistanzaSalvaSalva di Inquadramento o RapidaTorrette attiveCannoni per SalvaColpi SparatiOss. AereoOss. SFCCorrezione Applicata
1127WG632549200001Inquadramento122U1L1U6L3U6L3
1128(Supporto in profondità)196002122U2R2U2R2
1129190003,4,5, 6,7,8Rapida41271

Colpi totali esplosi su WG 632549: 75

per quando riguarda il secondo obiettivo gli aerei e SFC sembravano indicare coordinate differenti. Ma stavamo supportando l’esercito, quindi abbiamo usato le indicazioni del SFC e notificato al nostro velivolo le correzioni fatte. I piloti hanno riferito che i nostri colpi erano caduti lontano dal bersaglio designato di circa 1000 iarde (900 metri), ma nonostante tutto l’SFC era molto soddisfatto del tiro. Contro l’obiettivo fu usato un fuoco rapido con cadenza di tiro di 1 al minuto.

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Durante l’operazione su WG 633570 l’aereo di ricognizione ha riferito che i nostri colpi erano concentrati, efficaci e tutti caduti nell’area designata. l’SFC ha indicato molti altri obiettivi, ma non ci siamo potuti avvicinare abbastanza per attaccarli per via dei campi minati nemici al largo della costa. All’SFC fu detto che il Birmingham ha riferito all’esercito che i campi minati dovevano essere rimossi in modo da dare un supporto migliore.

il 12 Luglio, la seconda batteria (5″/38) ha sparato contro obiettivi sulla costa come segue:

1) Alle 1030 abbiamo notato una casamatta (WG 540545) ad ovest di Porto Empedocle che faceva fuoco su un P-38, e abbiamo risposto con fuoco di controbatteria ad una distanza di 9000 iarde. Direzione di tiro, fuoco continuo e rapido, dal punto più alto di osservazione. Usati 89 proiettili AA-Common3. Le detonazioni sono state tarate alla distanza stimata. I colpi e gli scoppi sono stati osservati su e attorno al bersaglio. La batteria nemica fu silenziata.

Lockheed P-38 Lightning, Archivi NARA, NAI 514398

2) Alle 1039 una batteria costiera (approssimativamente WG 573549), stimati due cannoni da 4″, stava inquadrando la nostra nave. La batteria secondaria ha risposto con il fuoco di controbatteria ad una distanza di 15.000 iarde. Direzione di tiro, fuoco continuo di salva, dal punto più alto di osservazione. Usati 84 proiettili AA-Common. Spolette inizialmente in posizione di sicurezza. Accorciato il tiro di 200 iarde e tarate le spolette alla distanza prevista. I colpi sono stati osservati nell’area del bersaglio; e le batteria nemica non sparò nessun colpo quel giorno.

3) SFC ha indicato una batteria costiera con coordinate WG 576548 e ha richiesto una detonazione aerea4. Alle 1238, la seconda batteria ha aperto il fuoco con salva di taratura, Distanza 17.500 iarde fino ad avvicinarsi alle 15.000. Fuoco indiretto ( soluzione del computer rigenerata e di navigazione) con cadenza di 5 minuti ( 6 colpi per canna al minuto). Le spolette furono impostate in posizione di sicurezza per le salve di taratura e ad una distanza predetta per fuoco rapido. Usati 140 proiettili da 5″ AA – Common. Usate le indicazioni dell’SFC – Giù 200 No quese di scoppio basse. I colpi sono andati a segno e le deflagrazioni furono osservate nell’area del bersaglio.

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13 Luglio 1943

La batteria principale non sparò un colpo.

(N.d.A.) [L’azione di bombardamento fu passata all’USS Brooklyn, perché la nave fu impegnata nel rifornimento di alcuni cacciatorpediniere e come da log deck5 del 13 luglio, “alle 1451 iniziano i rifornimenti per la USS Buck (DD420)” e

USS Buck, “The destroyer in the harbor at Licata, Sicily, Italy”
Copyright “NavSource Naval History” link:

“alle 1726 iniziano i rifornimenti per la USS Wilkes”]

link https://www.navsource.net/archives/05/441.htm

14 Luglio 1943

La nave è ritornata nella stessa area al largo di Porto Empedocle e Agrigento per ulteriore supporto per l’esercito in quella regione.

Porto Empedocle dopo i Bombardamenti
Porto Empedocle dopo i Bombardamenti

Un obiettivo identificato come una postazione di artiglieria con coordinate WG 595575 è stata presa sotto tiro. La rotta di tiro della nave era di circa 040°T6, distanza 21000 iarde e in avvicinamento, velocità 15 nodi, nessuna manovra a zig-zag, rilevamento del bersaglio a circa 70°T. Nell’ area la modalità di tiro usata in questo ed in altri bersagli, sotto quasi le stesse identiche condizioni, si può così riassumere:

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BATTERIA PRINCIPALE (6″/47) (Correzioni di tiro in centinaia di iarde)
Ora (-2)BersaglioDistanza SalvaSalva di Inquadramento o RapidaTorrette attiveCannoni per SalvaColpi SparatiOss. AereoOss. SFCCorrezione Applicata
1250WG595575210001Inquadramento122D4NCD4NC
1252204002122D5NCNCL1NCL1
1255195003122D1L1NCNCNCNC
1258 a 1300185004,5,6,7, 8,9,10, 11,12,13Rapida1327D1L1Cessare il FuocoCessare il Fuoco

Colpi totali esplosi su WG 595575: 33

L’SFC ha riferito che il fuoco è stato molto efficace, ma il volume non è stato abbastanza soddisfacente.

BATTERIA PRINCIPALE (6″/47) (Correzioni di tiro in centinaia di iarde)
Ora (-2)BersaglioDistanza SalvaSalva di Inquadramento o RapidaTorrette attiveCannoni per SalvaColpi SparatiOss. AereoOss. SFCCorrezione Applicata
1328WG611568212001Inquadramento132U3L2U3L2
1332(Supporto in profondità)205002133U1L2U4NCU1L2
1334195003133NCL2NCL2
1336188004,5,6,7,8Rapida2630D1NCD4L2D1NC
1358185009Inquadramento133D4R3D4NC
14011800010133D1R2D1R2
14031750011133D1L1NCNCD1L1
14051750012,13,14, 15,16Rapida2630NCR1
14261800017Inquadramento133D1NCD1NC
14291800018133NCNCD1NCNCNC
14321800019,20,21, 22Rapida2630D1NCCessato il FuocoCessato il Fuoco

Colpi totali esplosi su WG 611568: 113

Durante questa azione furono utilizzate le osservazioni aeree perché L’SFC aveva riferito di non potere rilevare il bersaglio. I nostri velivoli furono ad intermittenza sotto il fuoco nemico dei cannoni AA [postazioni contraeree, AA – Anti Aircraft].

Il bombardamento del porto ripreso dal Curtiss SOC, imm. tratta da https://portoempedocle.altervista.org/la-guerra/

Durante la fase finale del tiro sopra descritto, batterie costiere di circa 4″ calibro iniziarono a sparare alla nave. Sono stati notati diversi spruzzi d’acqua distanti a sinistra dalla nostra prua di circa 300 iarde. La batteria da 5″/38 aprì il fuoco sulla postazione nemica, silenziandola, causando anche una forte esplosione e fiamme sulla spiaggia, come se fosse stato colpito un deposito di munizioni. La batteria costiera sembrava essere lo stesso bersaglio che abbiamo colpito il 12 luglio (WG 573549). La batteria secondaria ha aperto il fuoco a una distanza di 25.000 iarde incrementandola a 16.500, controllo di direzione di tiro7, fuoco rapido e osservazione dall’alto. Le spolette sono state tarate inizialmente su sicuro e poi tarate per esplodere alla distanza prevista. Applicato correzione di tiro, in basso di 200 iarde.

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Usati 50 proiettili AA – Common e 12 proiettili speciali (spoletta Mk. 32)8

Innesco MK 32 – Copyright Smithsonian, https://www.si.edu/

La batteria è stata preparata a rispondere a un attacco aereo ma è stato ordinato di attaccare la batteria costiera. Alcuni elevatori (meccanismi che spostavano i proiettili nella torretta) sono stati caricati con munizioni speciali, e sono stati sparati 12 colpi prima che fosse completato il passaggio ai soli AA – Common. Molti proiettili con spolette Mk 32 detonarono in anticipo a circa 800 iarde.

L’obiettivo successivo indicato dall’SFC fu WG 581548 nella città di Porto Empedocle. Settaggi di tiro, distanze, etc… sono stati simili alle precedenti sessioni. Come di seguito.

BATTERIA PRINCIPALE (6″/47) (Correzioni di tiro in centinaia di iarde)
Ora (-2)BersaglioDistanza SalvaSalva di Inquadramento o RapidaTorrette attiveCannoni per SalvaColpi SparatiOss. AereoOss. SFCCorrezione Applicata
1658WG581548175001Inquadramento123NOBU4L2U4L2
1700(Bersaglio di171002123D2L3NCL2NCL2
1701Opportunità)169003,4,5, 6,7Rapida2630D4NCNCL0.4NCL0.4
1708170008,9,10, 11,122630D3NC
Cessare il Fuoco

Colpi usati su WG 581548: 66

[BATTERIA PRINCIPALE (6″/47) (Correzioni di tiro in centinaia di iarde)]
Ora (-2)BersaglioDistanza SalvaSalva di Inquadramento o RapidaTorrette attiveCannoni per SalvaColpi SparatiOss. AereoOss. SFCCorrezione Applicata
1738WG601565170001Inquadramento133D5NCU5R2U5R2
1741(Artiglieria)171002133NOBNCL2NCL2
1743172003,4,5,6, 7Rapida2630NOBNCR2NCR2
1745171008,9,10, 11,122630NOBU10NCU10NC
17481710013,14,15, 16,172630NOBU3R2U3R2
18001800018Inquadramento133NOBNCNCNCNC
18031780019,20,21, 22,23Rapida2630NCNCU4R3U4R3
18051750024,25,26, 27,282630D2NCNCR4NCR4
18141710029Inquadramento133D2L2NCR6NCR6
18191700030133NCL4NCL3NCL3
18211680031,32,33, 34,35Rapida41260Cessare il FuocoCessare il fuoco

Colpi usati su WG 601565 – 225

All’inizio questo bersaglio fu indicato come “artiglieria”, ma l’SFC notava spari sparsi tutt’intorno, abbiamo chiesto se il bersaglio si stesse muovendo; la risposta è stata che si stava cercando di neutralizzare una area estesa. Fu informato l’osservatore aereo delle correzioni di tiro ma dopo avere sparato le salve, l’osservatore stava semplicemente cercando di indovinare le intenzioni dell’SFC dato che nessuno dei due stava effettivamente cercando di colpire WG 601565.

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Dopo che gli spari furono completati l’FSC ci ha riferito che fu fatto un buon lavoro; i colpi erano stati efficaci.

15 Luglio 1943

Porto Empedocle durante i bombardamenti
Porto Empedocle durante i bombardamenti

Stavamo ancora supportando l’esercito nell’area di Porto Empedocle ma le operazioni furono condotte nella parte finale da sud est del campo minato. Il campo minato non era stato ancora eliminato e praticamente ancora ci teneva fuori alla massima distanza sugli attacchi designati. Un riepilogo sui vari obbiettivi su cui abbiamo fatto fuoco. Velocità della nave 12-15 nodi, area di tiro da 280°T a 300°T, distanza dagli obiettivi da 21.000 a 18.000 iarde; rilevamento reale del bersaglio 330°T a 345°T.

BATTERIA PRINCIPALE (6″/47) (Correzioni di tiro in centinaia di iarde)
OraBersaglio DistanzaSalvaSalva di Inquadramento o RapidaTorrette attiveCannoni per SalvaColpi sparatiOss. AereoOss. SFCCorrezione applicate
08:57WG678548220001Inquadramento122U2NCU2NC
09:02Artiglieria215002122U2L2U2L2
09:03Artiglieria210003,4,5, 6,7Rapido2630D1NCD1NC
09:05Artiglieria208008Inquadramento122D1NCD1NC
09:09Artiglieria205009,10,11, 12,13Rapido2630NCNCNCNC

NOTE: Colpi usati sul bersaglio WG 678548: 66

BATTERIA PRINCIPALE (6″/47) (Correzioni di tiro in centinaia di iarde)
OraBersaglio DistanzaSalvaSalva di Inquadramento o RapidaTorrette attiveCannoni per SalvaColpi sparatiOss. AereoOss. SFCCorrezioni applicate
09:33WG666565225001Inquadramento122NCNCNCNC
09:35Artiglieria216002, 3, 4, 5, 6Rapido2630NCNCNCNC

NOTE: Colpi usati sul bersaglio WG 666565: 32

BATTERIA PRINCIPALE (6″/47) (Correzioni di tiro in centinaia di iarde)
OraBersaglioDistanzaSalvaSalva di Inquadramento o RapidaTorrette attiveCannoni per SalvaColpi sparatiOss AereoOss. SFCCorrezioni applicate
11:01WG678548220001Inquadramento122U1L1U1L1
11:03Artiglieria213002,3,4, 5,6Rapido2630U1L1U1L1
11:07Artiglieria208007,8,9, 10,112630NCNCNCNC

NOTA: Colpi usati sul bersaglio WG 678548: 62

BATTERIA PRINCIPALE (6″/47) (Correzioni di tiro in centinaia di iarde)
OraBersaglio DistanzaSalvaSalva di Inquadramento o RapidaTorrette attiveCannoni per SalvaColpiOss. AereoOss. SFCCorrezioni applicate
11:22WG 71517192001Inquadramento122D1R3D1R3
11:24Artiglieria186002122NCNCNCNC
11:27Artiglieria181003, 4, 5, 6, 7Rapido2629U4NCU4NC
11:30Artiglieria174008122U2NCU2NC

Cessato il fuoco su ordine dell’ SFC. Colpi usati sul bersaglio WG 671517: 35

Questi obiettivi a cui sparare sono stati obiettivi di artiglieria scelti per noi dall’esercito. Le comunicazioni con l’SFC sono state molto scadenti per tutta la giornata; nessun obiettivo è stato indicato dall’SFC, usate interamente indicazioni degli aerei. Dopo l’attacco su WG666565 il ricognitore aereo riferì che il nostro cannoneggiamento è stato ottimo ed efficace;

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È stata notata una grande esplosione al centro del bersaglio. Nel pomeriggio di questa data, sono stati avviati i preparativi per fare fuoco su un bersaglio pre-assegnato dall’Esercito WG 663486 (artiglieria), ma appena prima di aprire il fuoco l’Esercito ci ha notificato che non era più sicuro per le nostre truppe sparare su quel bersaglio. In serata è stato effettuato un ulteriore fuoco dall’area all’estremità nord-ovest del campo minato, verso la stessa area bersaglio.

Per tutti i bersagli è stata utilizzata una correzione del tiro a scalare alternata di 100 iarde.

BATTERIA PRINCIPALE (6″/47) (Correzioni di tiro in centinaia di iarde)
Ora (-2)BersaglioDistanzaSalvaSalva di Inquadramento o RapidaTorrette attiveCannoni Per SalvaColpi SparatiOss. AereoOss. SFCCorrezioni applicate
1944WG575546193001Inquadramento122D5L3D5L3
1945(Artiglieria)190002122NOB
1950180003,4,5, 6,7Rapido2630NOB
2007178008Inquadramento122NCR2NCR2
2009175009,10,11, 12,13Rapido2630D1NCD1NC
20121790014Inquadramento122D2NCD2NC
20131800015,16,17, 18,19Rapido2630NCNCNCNC

Colpi usati sul bersaglio WG 575546: 98

16 Luglio 1943

La nave si trovava nuovamente al largo di Porto Empedocle per fornire il supporto di fuoco come richiesto dall’Esercito. Ancora le distanze dal bersaglio variavano da 21.000 iarde a circa 17.000; la rotta di tiro della nave oscillava da circa 20°T a 40°T; velocità da 5 a 10 nodi, no zig-zag; rilevamento bersagli compreso tra circa 50°T e 80°T. Si è fatto fuoco su diversi bersagli come segue:

BATTERIA PRINCIPALE (6″/47) (Correzioni di tiro in centinaia di iarde)
Ora (-2)BersaglioDistanza Nav.SalvaSalva di Inquadramento o RapidaTorrette attiveCannoni Per SalvaColpi SparatiOss. AereoOss. SFCCorrezioni applicate
1440WG594576197001Inquadramento133D4NCD4NC
1442&192002133NCNCNCNC
1444WG595575188003,4,5, 6,7Rapido2630D1NCD1NC
1450(Artiglieria)175008,9,10, 11,121315D1NCD1NC
14571700013,14,15, 16,171315NCL1NCL1
15031720018,19,20, 1,21315NCL1NCL1
1521(45)1900023Inquadramento133D1NCD1NC

pagina -12-

BATTERIA PRINCIPALE (6″/47) (Correzioni di tiro in centinaia di iarde) (Cont.)
Ora (-2)BersaglioDistanza.SalvaSalva di Inquadramento o RapidaTorrette attiveCannoni per SalvaColpi EsplosiOss. aereoOss. SFCCorrezioni applicate
1524WG5945761860024Inquadramento133D2NCD2NC
1526&1840025122D4NCD4NC
1528WG5955751810026122U5NCU5NC
15361770027122U1R1U1R1
15381770028122U1NCU1NC
15421760029,30,31,
32,33
Rapido2630

Riepilogo dei colpi: colpi usati su WG 594576 e WG 595575 – 125.

Entrambi questi bersagli, indicati come artiglieria, si trovavano tra di loro, a una distanza di 150 iarde. Si è fatto fuoco su entrambi contemporaneamente variando la gittata e la derivazione con incrementi di 100 iarde, coprendo così l’intera area. Dopo il nostro primo minuto di fuoco rapido, l’aereo ha riferito che entrambi i bersagli sembravano colpiti e che il tiro appariva efficace. Tra le 14:45 e le 14:50 l’aereo ha esaminato l’area dell’obiettivo e alla fine ha notato un bersaglio in movimento all’interno della stessa area. Successivamente si è aperto il fuoco, e colpito, anche questo bersaglio. A un certo punto (intorno alle 15:21-15:26) l’aereo stava fornendo correzioni di gittata ma invertite, ma alla fine si è corretto. Al termine del tiro, alle 15:38, l’osservatore aereo era soddisfatto che tutti i bersagli nell’area fossero stati neutralizzati. Pochi minuti dopo ha scoperto un concentramento di truppe al margine orientale di Porto Empedocle (circa 75 uomini raggruppati). Dopo aver controllato con il SFC, con cui si stavano appena stabilendo le comunicazioni, si è appreso che le truppe erano nemiche e sono state prese sotto il fuoco come bersaglio d’opportunità.

BATTERIA PRINCIPALE (6″/47) (Correzioni di tiro in centinaia di iarde)
Ora (-2)BersaglioDistanzaSalvaSalva di Inquadramento o RapidaTorrette attiveCannoni per SalvaColpi EsplosiOss. AereoOss. SFCCorrezioni applicate
1630WG598553180001Inquadramento133U2L2U2L2
1631truppe178002133D5L2D5L2

pagina -13-

BATTERIA PRINCIPALE (6″/47) (Correzioni di tiro in centinaia di iarde)
Ora (-2)BersaglioDistanza SalvaSalva di Inquadramento o RapidaTorrette attiveCannoni per SalvaColpi EsplosiOss. AereoOss. SFCCorrezione Applicata
1634WG598553176003Inquadramento133D2L1D2L1
1635(Truppe)175004133D1NCD1NC
1636175005133NCNCNCNC
1638177006,7,8,
9,10
Rapido2630NCR5NCR5
16401780011Inquadramento133D1NCD1NC
16451800012,13,14Rapido139NCNCNCNC
16461810015,16,17Rapido139D1NCD1NC
16471820018,19,20Rapido139NCL1.5NCL1.5
16481820021,22,23,
24
Rapido1310

Colpi sparati sul bersaglio WG 598553: 85

Note Operative (Truppe)

Quando le truppe nemiche si sono accorte di essere sotto il fuoco, hanno iniziato immediatamente a disperdersi disordinatamente, correndo in particolare su e giù per il calanco in cui si nascondevano. I nostri colpi oscillavano in deviazione di 50 iarde e l’osservatore aereo ha riferito ottimi risultati nell’interrompere il concentramento. Sono state osservate parecchie esplosioni nell’area in cui si trovavano le truppe.

Dopo questa azione di fuoco, il team SFC dell’Esercito ha designato obiettivi di artiglieria che sono stati poi presi sotto il nostro fuoco. Fino a quel momento, l’SFC non aveva effettuato alcun rilevamento per noi in questa data.

BATTERIA PRINCIPALE (6″/47) (Correzioni di tiro in centinaia di iarde)
Ora (-2)BersaglioDistanza SalvaSalva di Inquadramento o RapidaTorrette attiveCannoni per SalvaColpi EsplosiOss. AereoOss. SFCCorrezione Applicata
1656WG586572190001Inquadramento122NCR2D4L2D4L2
1657(Artiglieria)188002122U2R2U2R2
1658187003,4,5,
6,7,8,9,
10,11,12
Rapido2659Cessare il fuoco

Colpi usati sul bersaglio WG 586572: 63

BATTERIA PRINCIPALE (6″/47) (Correzioni di tiro in centinaia di iarde)
Ora (-2)BersaglioDistanza SalvaSalva di Inquadramento o RapidaTorrette attiveCannoni per SalvaColpi EsplosiOss. AereoOss. SFCCorrezione Applicata
1724WG582558208001Inquadramento122U5L3U5L3
1727(Artiglieria)206002122D3NCNCL4NCL4
1730204003122NCL2NCL2
1733202004,5,6,
7,8
Rapido1315NCL1Cessare

Colpi usati sul bersaglio WG 582558: 21

Note Operative (Artiglieria)

Dopo il fuoco su questi bersagli, l’Esercito ci ha informato di non avere più obiettivi disponibili; ha riferito che il nostro fuoco è stato efficace nell’area del bersaglio. Su questi obiettivi sono stati utilizzati i rilevamenti SFC. Sono stati utilizzati anche rilevamenti aerei.

pagina -14-

Le indicazioni dagli aerei erano spesso in direzione opposta rispetto ai rilevamenti dell’SFC, ma abbiamo dato per assunto che l’Esercito sapesse dove desiderava dirigere i nostri colpi, anche se questi non venivano effettivamente corretti in base alle coordinate designate sulla griglia (come cercavano invece di fare gli osservatori aerei). Questa azione di fuoco ha concluso la nostra prima settimana di bombardamento costiero a supporto dell’Esercito.


La pioggia di fuoco, registrata dall’incrociatore Birmingham e caduta alla fine dell’azione su Porto Empedocle e Agrigento fu qualcosa di impressionante: 1389 proiettili ad alto potenziale e AA common su almeno 18 obiettivi. Ciò che mi spaventa del rapporto non sono i numeri, le quantità, le coordinate dei bersagli ma la completa mancanza di umanità, manca il tremendo odore di un corpo che esplode. Ma è guerra.


L’operatività dell’incrociatore si concluse a fine guerra. Nell’aprile del 1946 fu trasferita a San Diego, per le procedure di disarmo e dopo 12 anni di stazionamento la nave venne definitivamente cancellata dal registro navale. Nel 13 ottobre dello stesso anno venne ceduta alla National Metal & Steel Corporation per il definitivo smantellamento e la rottamazione dello scafo9.

Anche le macchine muoiono

.

La nave prima di essere smantellata ©navsource.net
  1. Fonte: Naval History and Heritage Command Link ↩︎
  2. Il Birmingham era dotato di 4 idrovolanti il Vought OS2U Kingfisher e il Curtiss SOC Seahawk (chiamato nel rapporto SON, stesso velivolo con sigla diversa perchè prodotto su licenza) che venivano lanciati con due catapulte; il ripescaggio a mare veniva effettuato con le gru. Nell’azione a Porto Empedocle, come da annotazione successiva (“I nostri velivoli OS2U e SON hanno trasmesso correzioni a voce per tutti i colpi della batteria principale.” pag. 19), si deduce che entrambi i velivoli fossero operativi. ↩︎
  3. Munizione standard usata dalle navi di combattimento, utili per i bersagli di superficie, come altre navi o batterie costiere. ↩︎
  4. Fu richiesto che il proiettile non esplodesse a contatto con il terreno ma venisse fatto detonare sopra l’obiettivo, a una determinata altezza dal bersaglio. ↩︎
  5. USS Birmigham – War diary, 7/1 – 31/43“, NAID: 134293909- NARA Archive” ↩︎
  6. In gergo navale la T preceduto da tre cifre indicava la direzione o la rotta riferita al nord geografico, questo per evitare confusione tra il Nord magnetico o la bussola di bordo (in quel caso si utilizzava la C). ↩︎
  7. I sistemi di puntamento non erano manuali, ma erano centralizzati, computerizzati e radar assistiti: per le torrette da 5″ il sistema usato era il Mark37 abbinato al Mark 12/22, e riuscivano a calcolare autonomamente le traiettorie dei velivoli. link ↩︎
  8. Le spolette MK 32 furono in assoluto i primi inneschi di prossimità utilizzati dalla marina statunitense durante lo sbarco in Sicilia. Un innovativo sensore radar innescava la carica a una cinquantina di piedi dal bersaglio, migliorando di 3 o 4 volte l’efficienza del tiro. Per approfondimenti link , ↩︎
  9. da “Naval History and Heritage Commandlink ↩︎

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