Gli alleati e la cartina militare di Agrigento

Ogni guerra lascia profonde cicatrici, talvolta indelebili, nel tessuto urbano di una città. La Seconda Guerra Mondiale ha lasciato un’impronta profonda su Agrigento. Una mappa offre un’opportunità per capire come sia cambiata città.

Durante il conflitto gli alleati raccolsero più informazioni possibili sui futuri campi di battaglia, utilizzando anche aerei di ricognizione, il fine era la creazione di mappe sintetiche e il più possibile dettagliate per pianificare al meglio le manovre militari, conoscere l’orografia per stabilire i punti deboli della resistenza nemica.

Agrigento era un importante fulcro logistico per la conquista e avanzamento delle truppe in profondità nel territorio siciliano. Dopo l’occupazione della parte orientale dell’isola bisognava puntare su Palermo ciò comportava la conquista di Agrigento.

La cartina

La cartina stampata nel 1942 è ricchissima di annotazioni, dettagli e informazioni, cruciali per le operazioni belliche. Nella mappa sono segnati dettagli come:

  • Infrastrutture come le mulattiere, le strade, la linea ferrata che collegava la città al porto e a Palermo, la ferrovia “a scartamento misto” tra la stazione centrale e la stazione bassa, “il ponte di ferro” (girder bridge) e la planimetria di Porto Empedocle.
  • Curve di livello, con riferimenti puntuali delle altezze, la vegetazione e l’indicazione degli ostacoli naturali utili a capire il grado di difendibilità di una posizione.
  • Agrigento con segnate le vie principali: Via Roma (Via Atenea), Via Bartoli (Via delle torri), le chiese, ora indicate con una croce o una lettera. Le emergenze architettoniche: le due Caserme dedicate a A. Mosto e F. Nullo e la caserma Crispi (oggi asilo nido), la centrale elettrica e relativo serbatoio del gas (la zona viene ancora chiamata “Sutt’o gas”), il pastificio di Piedigrotta, il “macello”, la fabbrica del ghiaccio, il quartier generale fascista e l’O.N.B e la villa Garibaldi. Questi elementi erano anche utili a capire il grado di una eventuale resistenza del nemico.
  • I moli: il molo vecchio (molo F. Crispi), il Molo dell’Impero (di ponente) e il molo del Littorio (di levante), la scuola e il mercato del pesce (oggi distrutto), via XXVIII ottobre (oggi IV novembre).

In una mappa Agrigento in guerra.

“Piani urbanistici delle città siciliane” Londra: Gabinetto di Guerra (Dipartimento Topografico Interservizi) e Washington DC (Ufficio mappe militari), 1942-1943

Fogli 64 x 91 cm o più piccolo.

Cartina di Agrigento e Porto Empedocle

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