Il “grave accidente aviatorio” e la triste scomparsa di Pirro Marconi

Pirro Marconi

Italo-Australian, pagina quattro, un sabato qualunque, 28 maggio del 1938.

GRAVE INCIDENTE AVIATORIO.

La caduta di un apparecchio della linea Brindisi-Roma e i passeggeri periti.

Roma, 1 maggio.


Sabato 30 aprile l’apparecchio civile trimotore “I-Meda”, in servizio regolare sulla linea Brindisi-Roma, partito alle 11,35 da Brindisi diretto all’aeroporto del Littorio, per sopravvenute pessime condizioni  atmosferiche lungo l’Appennino, che rendevano particolarmente difficoltosa la navigazione, giunto alle ore 14 circa in prossimità di Formia andava a cozzare, causa della scarsissima visibilità, contro i monti di valle Cupa, nei pressi di Maranola, incendiandosi.
L’equipaggio era composto dal pilota Comandante Muller, dal secondo pilota Magrini, dal marconista Mariani, dal motorista Meluzzi e dal motorista Tait.
A bordo dell’apparecchio si trovavano il Ministro Plenipotenziario di Albania a Roma, Signor Djafer Bei Villa, e i seguenti passeggeri: Pirro Marconi, Armando Pacifici, Salvature Chisari, Domenico Morelli, Ermenegildo Pugni, Giuseppe Criscuolo, Othomar Krainz, Walter Krapke, Jacob Fiedrich Bollschweich, Karl Grotzner, Samuel Brostof, Helen Lindheim George Emm Hadyidakis.

Sia l’equipaggio, sia i passeggeri sono tutti periti nell’incidente.


Pirro Marconi

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