Girgenti: Gli acquerelli di Matthieu Prosper Morey

Frammento policromo di sarcofago a cassa

Prosper Morey (1805–1886) fu una importante figura dell’architettura francese del XIX secolo. Si formó all’École des Beaux-Arts di Parigi, e seguendo la tradizione del Grand Tour, nel Giugno del 1938 si trovò a lavorare in Italia a fianco di Victor Baltard, per approfondire lo studio delle antichità classiche e medievali.

Annotazione viaggio Prosper Morey
Annotazione sulla prima pagina del volume sulla data del viaggio di Prosper Morey

“(Prosper Morey) Viaggiò per la seconda volta nel Sud Italia e la Sicilia nel Giugno del 1836 con Victor Baltard, quando realizzò questi disegni”

I 112 schizzi, di cui alcune copie già edite di tavole pompeiane, oggi raggruppati in un unico volume, sono una parziale sintesi grafica del suo viaggio in Italia.

I disegni, alcuni probabilmente tratti dal vero, sono veri e propri documenti, utili allora per studiare, ricostruire, conoscere e comprendere proporzioni, tecniche costruttive e decorazioni, oggi importanti perché testimonianza di alcuni dettagli purtroppo scomparsi o deteriorati.

La raccolta include chiese medievali, monumenti e ricostruzioni di antichi edifici. Nelle annotazioni a margine, che non sappiamo se autografe o aggiunte successivamente, tra i soggetti che vengono riprodotti, per quanto riguarda la città di Girgenti, troviamo:

  1. Il rilievo della cosiddetta Tomba di Terone.
  2. Rilievo acquerellato di un sarcofago in marmo oggi custodito nel museo di Agrigento.
  3. Parte della grondaia policroma decorata a motivi a palmette, sempre proveniente dagli scavi del Villareale.
  4. Rilevo a colori delle due cornici e di una protome leonina trovate durante gli scavi effettuati da Valerio Villareale all’interno della cella del tempio di Ercole.
  5. Dettaglio policromo dell’orlo di un sarcofago.

Testimonianze importanti sulla policromia dei manufatti che, purtroppo per il tempo o negligenza, sono sbiaditi e in certi casi scomparsi.

“Theròn”

Rilievo ad acquerello della Tomba di Terone

Prospetto e pianta della Tomba di Terone
Pianta e prospetto della Tomba di Terone

Tomba terone dettagli architettonici
dettagli costruttivi del monumento

“Girgenti tomba greca”

Nella Cattedrale di Agrigento a fine Ottocento, erano ancora custoditi quattro sarcofagi di proprietà della Curia. Dei sarcofagi abbiamo una veloce descrizione di Politi, e di uno in particolare:

Ecco eccellenza il secondo Sarcofago al fianco destro della porta maggiore entrando. Esso è di marmo bianco come il primo, perfettamente liscio e con coverchio a frontone ornato di un meandro dipinto alla greca. L’orlo superiore è ter­minato d’una gola di poco aggetto, o becco di civetta dipinto a fronde; or questa dipintura, la sua gran­dezza, la sua integrità, lo rendono interessantissimo”1

Raffaello Politi
Sarcofago greco
“Sarcofago in marmo con intaglio dipinto in Girgenti”

Schizzo del sarcofago a colori.

Sarcofago in marmo dipinto
Rilievo acquerellato del sarcofago

“Museo di Palermo”

L’interno della raccolta a pagina 26 riporta una annotazione “Musée de Palerme”:

Pagina 26 prosper morey
Pagina 26

Nel 1836 Valerio Villareale, dopo aver condotto scavi all’interno del Tempio di Ercole trovò:

“triglifi, modiglione e pezzi di cornici del Timpano. Oltre a questi con mia soddisfazione trovai alcuni pezzi di Antifissi di creta cotta, e quel che è più l’intera cornice anche con colori di pietra calcarea compatta simile a quella che discoprii a Selinunte”2

Nello stesso anno i reperti vennero parzialmente inviati al Museo dell’Università degli Studi di Palermo, che fu il primo nucleo dell’odierno museo Salinas.

Prosper ridisegna e colora il reperto:

Rilievo acquerellato della grondaia del Tempio di Ercole
Rilievo acquerellato della grondaia del Tempio di Ercole

Lo schizzo può essere direttamente confrontato con la rappresentazione grafica di Domenico lo Faso3, data alle stampe nel 1836:

Cornice policroma del Tempio di Ercole

tra gli schizzi è presente il rilievo a matita di una seconda grondaia, simile per decorazione e forse proveniente dagli stessi scavi:

Rilievo di Grondaia
Rilievo di grondaia

Nella Tavola XVII di Domenico lo Faso, è disegnata (fronte e profilo) una protome leonina:

Protome leonina del Tempio di Ercole

Il reperto che abbozza Morey, a 3/4, è simile, al netto della mascella, alla restituzione proposta da Domenico Lo Faso:

Protome leonina
Protome leonina (?)

“Girgenti”

Come su accennato, non tutti i reperti ritrovati durante gli scavi furono inviati a Palermo. L’architetto disegna un altro frammento della grondaia del tempio, spunta però l’annotazione “Girgenti”. Il reperto si trova oggi custodito nel Museo archeologico palermitano:

ed è ancora oggi visibile nelle sue sale.

immagine tratta e rielaborata da “F. Buscemi…4


“Cornice di una tomba a Girgenti”

e per chiudere, un dettaglio del bordo di un sarcofago girgentano.

  1. Raffaello Politi, Il viaggiatore in Girgenti e il Cicerone di piazza ovvero Guida agli avanzi d’Agrigento↩︎
  2. F. Buscemi, Per un contributo al tema delle trasformazioni post-classiche dei grandi templi di Agrigento: il Tempio A e il suo sacello, Thiasos 5, 2016 ↩︎
  3. Domenico Lo Faso Pietrasanta Duca di Serradifalco, Le antichità della Sicilia (volume n°3) — Palermo, 1836 ↩︎
  4. F. Buscemi… ↩︎

Articoli consigliati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *