I templi di Girgenti in due cartoline d’epoca spagnole

Nella Biblioteca Nazionale Spagnola è custodita una raccolta di 40 cartoline d’epoca, probabilmente risalenti agli inizi del Novecento, in cui sono riprodotti due templi Agrigentini. Sul retro è riportata una descrizione del monumento.

La raccolta si intitola: Monumentos antiguos, l’autore è anonimo e non si sa la data di produzione. Le cartoline sono delle cromolitografie su cartoncino, misurano 103 x 77 mm.

N.o 34 : Tempio di Giunone lacinia

Girgenti (Sicilia)

Cartolina a colori del tempio di Giunone
Tempio de Juno Lacinienne

” Nella città di Agrigento (in italiano Girgenti) in Sicilia, dove tra le vestigia di numerosi monumenti antichi si trovano le rovine del tempio di Giunone Lacinia. La lunghezza di questo maestoso edificio era di 41 metri e la sua larghezza era di 19 metri e 50 centimetri. Trentaquattro colonne adornano il tempio e gli conferiscono un aspetto la cui indiscutibile bellezza suscita l’ammirazione degli archeologi.

Il culto di Giunone era praticato nel tempio di Agrigento fin dalla sua costruzione 450 anni prima di Gesù Cristo. Nel secolo scorso, un violento terremoto fece crollare il monumento, questo capolavoro, che è sopravvissuto per secoli, sembrava essere risparmiato dalla distruzione, ora solo 25 colonne sono ancora in piedi.”

N.o 22 Tempio della Concordia

(Girgenti – Agrigente – Sicilia)

Cartolina a colori del tempio della concordia
Templo de la Concordia

“La presenza dei Greci a Girgenti (Sicilia) è evidente ad ogni passo con le sue meravigliose vestigia. Oltre al tempio di Giunone e tanti altri tesori architettonici, l’attenzione del visitatore e attratta dal tempio della Concordia. Le sue dimensioni sono 19,70 metri di lunghezza per 12 metri di larghezza. Intorno al tempio si trova una galleria composta da 34 colonne scanalate, 6 su ciascuna facciata e 11 su ciascuno dei lati, che sostengono un cornicione che attira l’attenzione sia per la sua massa imponente che per il suo carattere severo e solido. Nel Medioevo questo edificio divenne una chiesa dedicata a San Gregorio delle Rape.”

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