Girgenti e Palermo nei disegni di un anonimo viaggiatore.

Schizzo del tempio della Concordia di fine Ottocento

Nel corso dell’ottocento la Sicilia, ricca di importanti siti archeologici, paesaggi e città barocche,  diventò una tappa obbligata del cosiddetto “Grand Tour”. Un’importante destinazione che riuscì ad attirare viaggiatori, per lo più intellettuali e aristocratici, provenienti da ogni angolo d’Europa.

I viaggiatori ritornavano in patria, in base alle proprie disponibilità, con un reperto archeologico, con i disegni Del Vella (link), con un diario di viaggio ma c’era anche chi amava ritrarre i luoghi visitati.

Nel 1961 Mrs Macleod decise cedere all’Ashmolean Museum di Oxford alcuni disegni in suo possesso,  di piccolo formato, risalenti al 1834.

Le opere furono eseguite da un anonimo artista su carta, con grafite, penna e inchiostro marrone.

Gli schizzi, eseguiti con tratti veloci e dettagliati, ritraggono i templi agrigentini della Concordia e di Giunone, la porta Felice di Palermo e la piccola chiesa di Santa Rosalia sul Monte Pellegrino.

“Rovine di un tempio Classico”, (Tempio di Giunone)
Tempio della Concordia sullo sfondo il Tempio di Giunone
Interno del Tempio della Concordia
Porta Felice, Palermo 
Convento di Santa Rosalia, Monte Pellegrino 

Edit: recentemente i disegni sono stati attribuiti all’artista Cecilia Montgomery (1792-1879)

Articoli consigliati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *