Nel corso di lavori di sbancamento per la costruzione di un edificio della Cooperativa ” La Casa del Vigile” a Sud della Via Manzoni, veniva scoperta una latornia di età greca (fig. 12) che si è potuta poi conservare in parte all’interno di un vano interrato dell’edificio. Le pareti della cava sono forate, nella parte superiore, da quattro ordini di incavi votivi, alcuni dei quali sormontati da un frontoncino.Si tratta del primo esempio in Agrigento di santuario ellenistico ricavato nelle pareti di più antiche cave, connesso con il culto dei defunti eroizzati, come meglio testimoniano le latormie di Akrai. Anche il nostro avanzo trovasi in zona di necropoli di età ellenistica, poco fuori da una delle porte meridionali della cinta muraria (Porta IX). Lo sbancamento operato dal mezzo meccanico, prima dell’intervento della Soprintendenza, non ha consentito uno scavo del deposito archeologico accumulato ai piedi della roccia. Il materiale raccolto, in parte nella pulitura delle nicchiette, comprende ceramica acroma: tazzine, skyphoi, vasetti miniaturistici e lucerne monolicni, databili nel III secolo a. C.
E. DE M. Sopr. Ant. Agrigento – Soprintendente : dott. Pietro Griffo. Direzione dei lavori: dott. Ernesto De Miro (1963).

